Maestri e genitori

più gioie che dolori?

Maestri e genitori tragioie e dolori.   Scarica in pdf

Premessa

·Il mondo è retto soltanto dal respiro dei bambini che studiano” (Ebrei).

·“La scuola mi è sacra come l’ottavo sacramento” (d. Milani)

·A chi gli obiettava che l’insegnamento costava troppo, Abram Lincoln presidente degli USA rispondeva: “Provate con l’ignoranza”.

·Se la scuola è importante è da saggi collaborare perchécon la scuola i figli traggano il maggior vantaggio possibile, anche perché, quando il mare e il vento litigano, chi affonda è la nave.

Il segreto per i figli: “Io voglio, io devo studiare”.

·Problema per i genitori è il preparare il figlio per andare a scuola.Operazione zaino di grido e generalmente costoso, perché se nonsupera le 50,00 euro che zaino è. Quindi operazione diario, gomme profumate, temperamatite con accessori vari, quaderni personalizzati, astucci. C’è il rischio di equivocare e di far pensare che avere un corredo di marca faccia lo scolaro perfetto. Occorre scegliere tra look e impegno. Inoltre eccessiva attrezzatura può ferire il compagno che non può permetterselo. Occorre andare controcorrente, motivando le scelte, e questa decisione può segnare un salto di qualità anche nel rispetto delle cose, che si danno inuso ai propri figli e ai propri scolari.

Volete uno scolaro in piena forma?

·I genitori hanno un peso notevole nel rendimento scolastico del figlio ma la parte decisiva rimane nelle mani del ragazzo che deve studiare, fare attenzione, deve impegnarsi.

·Create un ambiente sereno. L’intelligenza è impregnata fortemente di affettività e quindi il clima di gioia, di serenità e amore della famiglia aiutano notevolmente. In certi momenti si nota un calo di rendimento e spesso è dovuto a mancanza di serenità dentro il nucleo familiare.

·Lasciatelo dormire: 8-10 ore. In una giornata tranquilla alle 21 si va a nanna. Come fa un ragazzo ad essere vivo a scuola se vi entra già morto, perché andato a letto alle 23 od oltre?

·Nutritelo con intelligenza: abbondante colazione con pane latte marmellata e burro … evitare le sofisticate merendine.

·Lasciatelo muovere e giocare. I bambini più distratti a scuola sono quelli ch non sanno giocare o giocano male.

·Difendetelo dalle supereccitazioni procurate dalla TV.

·Evitate sempre i confronti con i compagni ed i fratelli.

·Ai corsi extrascolastici non più di 3 o 4 ore settimanali.

·Mettete il calmiere ai videogiochi.

·Non aspettatevi troppo per non creare l’ansia dell’interrogazione, del brutto voto.

·Se porta a casa una insufficienza non tormentatelo con mille domande… non umiliatelo.. il figlio vale più del voto.

·Cercate di vincere quanto prima la “Figliolite”elasciatelo entrare da solo.

·Alla domenica state tutti insieme.

Con gli insegnanti ?

·Il figlio ha bisogno di sicurezza, ha bisogno di una sola presentazione chiara e precisa della realtà. Non opinione diversa tra papà e mamma e non diversa opinione tra genitori e insegnanti. I genitori patentati si impegnano a collaborare al meglio con gli insegnanti.

·Collaborazione senza intromettersi nelle questioni didattiche, senza fretta nel cammino didattico e senza dire, se hanno poco o niente sul diario: “Oggi a scuola non avete imparato niente”.

·Non criticare mai l’insegnante in presenza del bambino per evitare di togliere un punto di riferimento saldo.

·Non fare guerra all’insegnante considerato nemico in una scuola che diventa un tribunale in cui difendere ad ogni costo il figlio, che potrebbe pensare di essere onnipotente e infallibile. Oggi si ricorre al Tar, ieri si diceva al figlio “Impegnati di più”

·Ai colloqui andare possibilmente padre e madre, perché entrambi sono educatori dei figli. Se viene segnalata qualche carenza, non rimproveralo subito, perché potrebbe pensare ad un complotto.

·Lasciamo che sia il ragazzo a svolgere i compiti perché l’insegnante ha bisogno di avere una immagine reale dell’allievo e perché l’istruzione non è un travaso, ma un’assimilazione personale. Presenza muta e raramente dialogante ed ascolto ed intervento solo e quando il figlio lo richieda. E’ meglio un compito fatto male e non terminato che fatto da voi.

Insegnanti : genitori di supporto

·Non basta istruire occorre creare relazioni. “Non come faccio a fare scuola, ma come sono a scuola”.

·Dall’insegnante ci si aspetta molto: competenza culturale (che sappia cosa insegnare), psicologica (che conosca chi deve istruire), didattica (che sappia come insegnare), pedagogica ( che sappia educare, perché prima la formazione dell’istruzione).

·Parabola ebraica : Dove era Dio durate la distruzione di Gerusalemme, durante la deportazione? C’era un luogo in cui era più necessaria la sua presenza? Sì. Stava insegnando l’alfabeto ai bambini.

IO STUDIO PERCHE’ ……..

1.A che serve avere una testa e non usarla?

2.Il sapere e la ragione parlano. Il torto e l’ignoranza urlano.

3.Possono rubarmi tutto, ma mai ciò che ho imparato.

4.I libri saranno anche dei mattoni, ma edificano la mia costruzione

Dalla culla alla bara sempre si impara.
 
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